VOGHERA 11/04/2016: E’ Primavera. Guido Schiavo, il pensionato dal pollice verde, è tornato a curare le aiuole pubbliche e a regalare i semi. Ma quest’anno… occhio, c’è anche la telecamera contro i furti (di rose)
VOGHERA – Torna la Primavera e torna la benefica attività di tutela delle aiuole pubbliche da parte del vogherese Guido Schiavo, attivissimo pensionato che per il suo impegno da indomito volontario dal pollice verde più volte è salito agli onori delle cronache, anche nazionali.
Schiavo, ultra ottant’enne, pur con la macchinetta per l’ossigeno che oramai lo assiste tutto il giorno, anche in questo 2016 ha piantumato le aiuole che si trovano all’incrocio fra via XX Settembre e la rotonda di via Verdi. “Là in fondo, di fronte alla caserma dei carabinieri – spiega entusiasta – ho sistemato i girasoli. Per tutta la lunghezza delle aiuole invece ho messo a dimora ben 151 bulbi di rosa… qui fra un mese sarà un autentico paradiso”.
Ma la vera novità dell’anno è la sistemazione nelle piccole aree verdi lungo via XX Settembre, dalla rotonda fino a via Longa, “di un consistente numero di piante di Malvone – sottolinea il pensionato -: un fiore che raggiunge un’altezza anche di 3/4 metri e che quest’anno per la prima volta ho concimato con del letame di cavallo gentilmente donato da un maneggio di Strada Bobbio, che ringrazio”.
In attesa che il piccolo paradiso sbocci, regalando così un tocco di colore a chiunque arrivi da quelle parti, Guido Schiavo prosegue anche quest’anno nell’offerta dei semi delle essenze che coltiva: dai girasoli, quello modificato e quello gigante; alla Ginestra selvatica; al Malvone. “Chiunque li voglia glieli consegno gratuitamente: non c’è niente di più bello che aiutare qualcuno a far fiorire il proprio giardino”, dice ancora stando seduto su una seggiolina all’ingresso del suo ex negozio di ricambi per auto.
Da buon ex carabiniere (lo fece per molti anni prima congedarsi per invalidità), il pensionato vogherese ha anche il pallino della sicurezza e della legalità, per questo, scottato dalle brutte esperienze degli anni scorsi, ha deciso di agire da solo anche in tal senso.
“Per sventare i sempre frequenti furti di fiori ho deciso di munirmi di una telecamera tutta mia capace di riprendere chiunque nell’arco delle 24 ore commetta una ruberia”.
Schiavo quando lo dice è serio e seriamente intenzionato a far rispettare la legge. Ma poco lontano, appeso ad un albero, c’è un cartello che tradisce ancora una volta la sua generosità. “Rubare fiori è furto aggravato. Se proprio desiderate uno di questi fiori chiedete e vi sarà dato”. Il cartello è corredato dal numero di cellulare per chi volesse contattarlo anche quando è assente. Il numero è il 338 4084756.
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