Come le minacce informatiche stanno influenzando le aziende italiane oggi
Come le minacce informatiche stanno influenzando le aziende italiane oggi
La digitalizzazione ha trasformato il modo in cui le aziende italiane operano sotto numerosi aspetti. L’incessante sviluppo delle infrastrutture internet, infatti, sta offrendo nuove opportunità all’industria, esponendo tuttavia le società dello stivale ad un numero crescente di minacce informatiche, tra cui:
- Attacchi hacker e ransomware
- Phishing
- Intrusioni e violazioni dei dati
Questi fenomeni negli ultimi anni sono in netto aumento in tutto il mondo e, non a caso, il tema della cybersecurity sta diventando sempre più centrale nel dibattito quotidiano. Ma qual è l’influenza che i pericoli del web hanno sulle aziende del nostro Paese? E quali strategie vengono messe in atto per neutralizzare questo tipo di minacce?
Attacchi informatici e dati sensibili
Per un’azienda salvaguardare i propri dati sensibili è fondamentale. Una violazione di tali informazioni, infatti, può compromettere la continuità operativa. Ciò danneggia anche clienti e dipendenti. Ecco perché è sempre più necessario l’utilizzo di una rete privata virtuale (o VPN). Questo tipo di rete permette di crittografare i propri dati e di navigare in anonimato.
Gli attacchi ransomware sono al momento quelli più diffusi oltre che i più dannosi per le società. Questi vengono realizzati da cybercriminali che bloccano i sistemi aziendali e chiedono riscatti in denaro per ripristinarli. Inutile dire che minacce di questo tipo non hanno solo un impatto sui dati sensibili, ma inficiano anche la reputazione dell’azienda interessata.
L’azienda britannica KNP Logistic Group, ad esempio, nel 2023 ha dovuto dichia rare il proprio fallimento proprio in seguito ad un attacco ransomware. Ciò che preoccupa maggiormente è il fatto che questo tipo di minaccia sta diventando sempre più diffusa e, soprattutto, più incisiva per imprese e istituzioni.
I settori più colpiti
Stando al report Ransomfeed relativo all’anno 2024, in Italia si sono verificati circa 58 attacchi ransomware, con un incremento pari al 100% rispetto al secondo quadrimestre del 2022. Tra i target dei pirati informatici sembrerebbero esserci principalmente le piccole e medie imprese con meno di 500 dipendenti. Alcuni settori risultano essere particolarmente vulnerabili rispetto a questo tipo di minacce.
Il comparto legato alla sanità, per esempio, è uno di quelli più frequentemente bersagliati. Questo a causa della grande quantità di dati e informazioni sensibili trattate. Per lo stesso motivo, risulta essere sensibile anche il settore finanziario, così come quello della produzione manifatturiera. Attaccando questo tipo di industria, tra l’altro, si cerca di far leva sull’impatto economico disastroso che avrebbe un’interruzione prolungata delle operazioni.
Dando un’occhiata ai numeri, inoltre, si evince che nel mirino dei cybercriminali ci sono principalmente i dipendenti. Ecco perché ogni azienda dovrebbe investire nella formazione e sensibilizzazione del personale. La partecipazione a programmi di formazione può ridurre sensibilmente il rischio di attacchi informatici, specialmente per quel che riguarda i fenomeni di phishing.
Difendersi è fondamentale
Conoscere le minacce del web, per un’azienda, è ormai diventato fondamentale, ed è altrettanto opportuno correre ai ripari e investire in efficaci soluzioni di cybersecurity, tra cui:
- Corsi di formazione e sensibilizzazione per i dipendenti
- Utilizzo di reti private virtuali sicure (VPN)
- Implementazione di firewall e sistemi di sicurezza avanzati
- Salvataggio backup e piani di ripristino regolari
L’adozione di queste misure, insomma, non deve essere considerata un costo, bensì un investimento necessario per la salute e il futuro delle imprese del nostro territorio.
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