PAVIA E PROVINCIA 09/03/2022: Guerra in Ucraina. La provincia si mobilita per ospitare i profughi. Ecco come. A Voghera nel fine settimana scorso un centro di accoglienza temporaneo in sala Zonca
PAVIA E PROVINCIA – La provincia di Pavia si organizza per far fronte all’emergenza creatasi a seguito della guerra in Ucraina. Per questo sono state attivate diverse iniziative a supporto dei cittadini ucraini che si dirigono verso il nostro Paese.
L’Ats provinciale ha attivato un piano di assistenza sanitaria per i profughi ucraini che garantisce loro alcuni servizi.
“A tutti coloro che abbiano necessità sanitarie per patologie acute o croniche – spiega l’Ats – è garantita assistenza sanitaria gratuita. In particolare, i minori e le donne in gravidanza possono ottenere l’iscrizione al Servizio Sanitario Regionale recandosi presso tutti gli “Sportelli scelta e revoca” dell’ASST operanti a Pavia, Corteolona, Voghera, Broni, Casteggio, Vigevano e Mede, o collegandosi al sito www.asst-pavia.it/node/24982 tramite il quale verrà rilasciata una tessera sanitaria provvisoria che darà la possibilità di rivolgersi gratuitamente a qualsiasi MMG/PLS del territorio.
Per le altre categorie, ad oggi, aggiunge l’Ats “non possono ancora ottenere l’iscrizione al Servizio Sanitario Regionale, ma possono ricevere il codice Straniero Temporaneamente Presente (STP), necessario per poter ottenere prestazioni e prescrizioni anche di farmaci a carico del SSR, recandosi presso tutti gli “Sportelli scelta e revoca” dell’ASST. I profughi in possesso di codice STP possono rivolgersi ai MMG o PLS della persona ospitante per il rilascio di certificati medici, effettuazione tamponi o visite mediche.”
VACCINI E TAMPONI
In caso di necessità e una volta ottenuto il codice STP o la tessera sanitaria provvisoria se minorenni o gravide, i profughi potranno accedere gratuitamente e senza prenotazione, ai Centri vaccinali Covid provinciali (www.ats-pavia.it/vaccino-anticovid) per effettuare o completare il ciclo vaccinale anti SARS-CoV2, anche ai fini dell’ottenimento del green pass. Inoltre, presso tutti i punti tampone della provincia è possibile effettuare, gratuitamente e ad accesso libero, il tampone nasofaringeo per la ricerca di Covid-19 entro 48h dall’ingresso in Italia – se non già precedentemente eseguito – o comunque in caso di insorgenza di febbre e/o sintomi.
“In ogni caso – precisa l’Ats -, per i soggetti vaccinati non è previsto un periodo di quarantena all’arrivo. Allo stesso modo, è possibile accedere gratuitamente ai normali Centri vaccinali di ASST per le altre vaccinazioni, in particolare per i bambini, una volta ottenuto il codice STP o la tessera sanitaria provvisoria se minorenni o gravide.”
Infine, per i profughi ucraini non iscritti al SSR e con patologie acute che necessitano di assistenza sanitaria, “possono rivolgersi, direttamente e gratuitamente per essere visitati da un medico, ai punti di pronto soccorso sanitario, ubicati presso il Policlinico S. Matteo di Pavia, o presso gli Ospedali provinciali.”
ACCOGLIENZA
Per ciò che riguarda l’accoglienza, l’Ats spiega che “in questa prima fase saranno allestiti due hub di prima accoglienza nei comuni di Valle Lomellina e Mortara.”
VOGHERA
Per ciò che riguarda la città di Voghera, la Protezione civile è stata incaricata nel fine settimana scorso, dal Comune, di allestire in via emergenziale un centro di accoglienza nella Sala Zonca. La struttura, dotata di bagni per uomini e per donne, è stata approntata con una quindicina di posto letto, in vista dell’arrivo in città, fra sabato e domenica, di una quindicina di profughi. Ad inizio settimana la Prefettura ha poi deciso di dirottare il gruppo presso l’hub di Valle Lomellina. Per questo motivo a breve (come ha spiegato l’assessore ai servizi sociali Federico Taverna) il centro di accoglienza verrà smantellato e la sala tornerà ad essere utilizzata per gli incontri, fra i quali (il lunedì e i mercoledì, dalle 18 alle 20) quelli fra Amministrazione comunale e associazioni per fare il punto sulla raccolta degli aiuti per l’Ucraina.
Il Comune oltre a tutto ciò, come ha spiegato il sindaco Garlaschelli, ha messo a disposizione una mail (emergenzaucraina@comune.voghera.pv.it): da utilizzare da parte dei cittadini per comunicare le disponibilità di alloggi messi a disposizione dei profughi.
ASSOCIAZIONI E PRIVATI CITTADINI
Più in generale, in tema di accoglienza, la Prefettura di Pavia, in uno spirito di massima collaborazione, non solo ha chiesto a tutte le Amministrazione Comunali della Provincia la messa a disposizione di strutture per l’accoglienza nonché di qualsiasi tipo di bene che possa essere di ausilio, ma ha chiesto alle Amministrazioni Comunali di farsi promotrice sia con i propri cittadini che con gli Enti privati presenti sul territorio per una ricognizione delle medesime disponibilità. Molte sono le associazioni che a Voghera e negli altri comuni hanno aderito agli appelli ad aiutare (vedi altri articoli).
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