VOGHERA 16/09/2021: Giunta nella bufera. In una Chat privata una battuta su sicurezza e uso delle armi. Giallo su chi in maggioranza avrebbe diffuso la conversazione
VOGHERA – Il rimpasto andato in porto lunedì all’interno della giunta comunale guidata dal sindaco Paola Garlaschelli avrebbe dovuto portare un po’ pace all’interno della vita politica vogherese, almeno in quella della maggioranza. Invece ecco una nuova bomba. A meno di 48 ore dall’annuncio dell’uscita del secondo assessore Francesca Miracca (dopo quella di Massimo Adriatici, agli arresti domiciliari per l’uccisione a colpi di pistola di un marocchino), e dell’entrata di due nuovi amministratori, ecco piombare sulla compagine di governo quello che viene già trattato come un caso politico. Caso rappresentato dalla diffusione del contenuto di quella che sarebbe una chat privata dei membri della giunta/maggioranza, in cui si parla del problema cittadino della sicurezza e di “spari”.
La chat, che risalirebbe al 26 giugno – uscita non si sa come né da chi – è finita contemporaneamente sui alcuni giornali, nazionali e locali, e sui social vogheresi, dove ha provocato roventi polemiche fra gli oppositori del governo cittadino.
Venendo alla conversazione, in essa si leggerebbero i commenti degli assessori e del sindaco in merito ad un assembramento di extracomunitari in atto al momento della conversazione all’esterno di un negozio etnico di via Viscontina, e della necessità di un intervento.
Ad un certo punto, mentre un assessore avrebbe domandato se non si poteva inviare la polizia locale, un altro assessore, Giancarlo Gabba, avrebbe detto (il tono della chat sarebbe stato informale e a tratti scherzoso) una frase sull’uso delle armi (“Finché non si comincerà a sparare, sarà sempre peggio”, come riferiscono il Foglio e La Presse nei loro articoli di ieri).
Diventata pubblica, come detto, la frase della chat ha creato polemiche, divenendo una nuova occasione per rinfocolare le accuse alla giunta di trattare con troppa disinvoltura il tema delle armi nella gestione della sicurezza.
Al di là del fatto in sé (su cui sono in corso verifiche), e delle attese polemiche scatenate dagli oppositori, la Giunta Garlaschelli oggi sembra trovarsi a navigare in acque molto più agitate di prima… in queste nuove acque infatti i pericoli più grossi (chi ha diffuso i contenuti di una chat riservata ai membri della maggioranza? e il “giallo” che molti vorrebbero veder risolto) paiono arrivare più dall’interno della ‘nave’ che dall’esterno.
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