PAVIA VOGHERA PROVINCIA 03/06/2021: Leggi sui pentiti ed Ergastolo ostativo. L’Idv contro l’abolizione. “Non si eliminino queste strategie di difesa sociale”
PAVIA VOGHERA PROVINCIA – Caso Brusca e Pentitismo ed “Ergastolo Ostativo” sono argomenti che stanno impegnando a fondo la discussione della politica in tema di giustizia in generale e di lotta alla mafia.
L’Italia dei Valori entra nel dibattito per sostenere, nella sostanza, come ha già espresso la deputata Piera Aiello, che: “L’indignazione non divenga pretesto per eliminare l’alta strategia di politica dello stato nel contrasto alla criminalità”.
IL CASO BRUSCA E LE LEGGI SUI PENTITI
“L’indignazione per la scarcerazione di Giovanni Brusca, è veramente tanta, ma è opportuno fare qualche considerazione – spiega l’Idv -. L’Italia ha individuato la premialità come forte strategia di difesa sociale contro il terrorismo: chi si dissocia e collabora con lo Stato può avere un trattamento più favorevole anche in termini di pena. Questa strategia, unita alla corale ribellione dell’Italia democratica, portò alla disgregazione e alla morte delle organizzazioni terroristiche.”
“Il principio, applicato alle mafie anche per impulso di Giovanni Falcone – prosegue l’IDV – ha prodotto risultati importanti in termini di assicurazione alla giustizia di un rilevante numero di mafiosi che altrimenti non si sarebbe riusciti a perseguire e condannare. Di quella ‘strategia di difesa sociale’ fa parte anche l’esclusione, prevista dall’art. 4-bis dell’ordinamento penitenziario, dai benefici carcerari per terroristi e mafiosi, salvo che non collaborino con lo Stato. E’ evidente che quella strategia può comportare situazioni umanamente stridenti come la scarcerazione per fine pena di Brusca, che, nonostante i crimini commessi, che suscitano la nostra più forte condanna e indignazione, in quanto collaboratore dello Stato, ha avuto una pena ridotta ed ha goduto dei benefici penitenziari. Purtroppo, bisogna anche concedere qualcosa se si vogliono raggiungere risultati in profondità diretti a scardinale ed eliminare il sistema mafioso e criminale.”
“Italia dei Valori – aggiunge l’Idv – intende confermare, e difenderà in ogni modo, quella strategia di difesa sociale, anche differenziandosi da chi cavalca l’indignazione popolare ma in realtà lavora per indebolire la difesa sociale. IDV condivide in pieno, come aderenti ai valori da essa sempre praticati, le dichiarazioni della deputata Piera Aiello, e prima ancora di Maria Falcone. Bisogna continuare ad incentivare la collaborazione dei mafiosi con lo Stato; e più essi sono stati dentro le più efferate azioni mafiose più la loro collaborazione sarà informata e determinante.”
ERGASTOLO OSTATIVO
L’IDV interviene anche sui tentativi in atto di eliminare dall’ordinamento l’Ergastolo ostativo (l’unica vera forma di carcerazione a vita esistente in Italia, risevata ai grandi criminali che: non si pentono, non si dissociano e che non collaborano con la giustizia).
L’IdV “ritiene anche che lo Stato e le autorità competenti debbano trovare il modo per salvaguardare i principi ispiratori dell’ergastolo ostativo. E’ chiaro che è del tutto fuorviante il riferimento all’esigenza di evitare trattamenti inumani e degradanti – precisa l’IdV -. Né si deve mettere nel nulla la finalità rieducativa della pena. La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, e poi la nostra Corte Costituzionale in adesione, fanno bene a richiamare i principi contenuti della Dichiarazione Europea dei Diritti dell’Uomo e nella nostra Carta Costituzionale. Ma entrambe le alte Autorità sembrano lasciare spazi per non indebolire le ‘strategie di difesa sociale’. L’Italia non può, ovviamente, contestare le decisioni; ma ha il dovere di rappresentare quanto sia grave il pericolo rappresentato dalla mafia, che tende a sostituire lo Stato usando metodi inumani fino alla tortura e alla morte senza processo. Noi pensiamo che sia lecito esigere che il ravvedimento si debba manifestare con una chiara dissociazione collaborativa e non consista solo in un animistico e non controllabile pentimento rispetto all’adesione all’ideologia mafiosa.”
VogheraNew.it pubblica volentieri le parole dell’Italia dei Valori: che a nostro avviso entrano in questo specifico dibattito sostenendo argomenti forse controintuitivi e certamente scomodi (nel periodo storico in cui prevale il politicamente corretto) ma non banali, non di pancia, perciò anche lungimiranti. Si discuta pure del caso Brusca, delle leggi sul pentitismo e dell’Ergastolo Ostativo. Si apportino, se necessario, dei correttivi. Ma non si mini alla base due strumenti che, per quanto bruti e sporchi (ma sempre legali) hanno dimostrato di essere concretamente utili alla guerra contro le criminalità.
Nell’immagine un fotogramma dell’intervista data 5 anni fa dal boss mafioso Giovanni Brusca (assassino di Falcone e di altre 150-200 persone) ad una tv francese.
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