PAVIA VOGHERA OLTREPO 17/02/2021: Disturbi alimentari. La Regione approva un legge “bipartisan” per favorire la prevenzione e la cura
PAVIA VOGHERA OLTREPO – Unanime via libera in Consiglio regionale alla legge che introduce strumenti, azioni e misure per prevenire e curare i disturbi della nutrizione e dell’alimentazione.
Il provvedimento prevede l’istituzione di una Rete regionale per la prevenzione e la cura dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione; l’implementazione in ogni ASST di interventi ambulatoriali per l’intercettazione precoce, la diagnosi e l’eventuale invio dei pazienti alle strutture più appropriate; l’individuazione di ASST specifiche nelle quali costituire unità funzionali specialistiche adibite al trattamento anche ospedaliero dei pazienti; la creazione nelle ASST di equipe funzionali composte almeno da uno psichiatra, un neuro-psichiatra infantile, un medico internista, un dietologo, uno psicologo psicoterapeuta, un tecnico della riabilitazione psichiatrica, un dietista, un infermiere ed eventuali altri professionisti con formazione specifica in merito ai disturbi della nutrizione e dell’alimentazione; la programmazione e l’attuazione di politiche a sostegno delle famiglie e dei caregiver dei pazienti, valorizzando anche le iniziative già presenti sul territorio; la definizione di iniziative e corsi specifici di formazione riservati a operatori sanitari e sociosanitari, tra cui medici di medicina generale e pediatri di libera scelta
A sostegno degli obiettivi viene stanziato un milione e mezzo di euro all’anno, che si aggiunge alle risorse già previste su questo tema per le attività in essere e che attualmente ammontano a circa 4 milioni di euro l’anno.
Durante l’esame del provvedimento in Commissione sono stati auditi quasi quaranta soggetti tra professionisti e associazioni di famigliari e pazienti.
“Questa legge –spiega la relatrice e Vice Presidente della Commissione Sanità Simona Tironi (Forza Italia)- ha preso spunto da una serie di visite a strutture lombarde che si occupano di disturbi della nutrizione e dell’alimentazione come il Centro Pilota per il Trattamento dei Disturbi del Comportamento Alimentare degli Spedali Civili di Brescia e Villa Miralago a Cuasso al Monte in provincia di Varese. Sulla base degli elementi emersi durante queste visite –sottolinea la Tironi- abbiamo cominciato a lavorare insieme a professionisti e famiglie per definire una proposta in grado di far fronte e dare risposte adeguate alle necessità dei pazienti, dei loro caregiver e dei professionisti stessi. In Lombardia esistono numerose realtà eccellenti che si occupano di questo tema, molte delle quali nell’ambito delle stesse ASST. Queste realtà lavorano attraverso una rete informale, che ora grazie a questo provvedimento potremo finalmente rafforzare e supportare al meglio”.
Il provvedimento, dopo la sua approvazione in Aula, è stato presentato in conferenza stampa nell’Auditorium Gaber di Palazzo Pirelli dove, oltre a Simona Tironi, sono intervenuti anche il Presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi, il Presidente della Commissione Sanità Emanuele Monti, il direttore generale dell’ASST Spedali Civili di Brescia Massimo Lombardo e l’attrice Ambra Angiolini, autrice del libro “InFame” nel quale racconta la sua battaglia contro il disturbo alimentare della bulimia che l’ha accompagnata per 11 anni.
IL COMMENTO DELL’OPPOSIZIONE
Sul caso interviene Giuseppe Villani, consigliere regionale pavese del Pd.
“Si conclude così un percorso importante, in cui ci siamo impegnati con spirito di collaborazione bipartisan, che ci ha portato a dotare la nostra regione di una nuova norma sulla prevenzione e la cura dei disturbi alimentari, avanzata e in linea con le necessità dei nostri tempi. Ci auguriamo possa aiutare tanti giovani e le loro famiglie”, commenta
“In questi mesi abbiamo lavorato intensamente in Commissione Sanità per raggiungere un obiettivo comune, superando le distanze partitiche. Quello dei disturbi alimentari è sicuramente un problema urgente che, oltre all’assunzione di abitudini nutrizionali disfunzionali e ai problemi di salute correlati, investe l’autostima e compromette la capacità di gestire la propria vita nei differenti ambiti: le relazioni interpersonali e sociali, la scuola, il lavoro”, fa sapere Villani.
“Con i nostri emendamenti e con il nostro ordine del giorno abbiamo richiamato l’attenzione sull’importanza di una vera e propria presa in carico, indicando nella figura del ‘case manager’ il professionista capace di offrire al paziente un supporto prima, durante e dopo la cura, e che segua anche l’inserimento e il reinserimento nel percorso successivo alla cura – conclude il consigliere Pd –. Infine, abbiamo ribadito che le misure e gli interventi previsti in questo progetto di legge dovranno trovare la loro corretta programmazione nel percorso di revisione della legge sanitaria regionale, sulla quale attendiamo di confrontarci al più presto”.
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