PAVIA 18/06/2020: Finanza blocca organizzazione dedita alla bancarotta e al riciclaggio. 7 i denunciati
PAVIA – La Guardia di Finanza di Pavia, nell’ambito di un’indagine delegata dalla locale Procura della Repubblica, coordinata dal Procuratore Aggiunto Mario Venditti e dal Sostituto Procuratore Camilla Repetto, ha denunciato sette persone per il reato di associazione a delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta e al riciclaggio.
Fulcro dell’operazione è un 48enne cittadino italiano di origine marocchina, che si presentava come imprenditore di successo nel settore delle costruzioni tra le province di Pavia e Milano.
In realtà l’uomo sarebbe stato a capo di un’organizzazione criminale dedita a individuare e acquisire le imprese in difficoltà finanziaria, frodare i loro creditori, il fisco e riciclare i proventi così ottenuti.
Le attività investigative, durate circa due anni, hanno permesso di denunciare a piede libero tutti i presunti componenti dell’organizzazione e hanno consentito di sequestrare beni per oltre 2 Milioni di euro e sottrarre alla loro disponibilità asset aziendali per ulteriori 4 Milioni di euro.
Nel dettaglio, dopo aver individuato le aziende in crisi finanziaria, l’organizzazione, attraverso dei prestanome nullatenenti, se ne impossessava fraudolentemente e le spossessava dei loro patrimoni cedendoli con un vorticoso giro di compravendite mobiliari e immobiliari a società che, in ultima analisi, erano riconducibili al capo dell’organizzazione.
La ricostruzione delle complesse operazioni economico-finanziarie fatta dagli investigatori ha permesso anche il sequestro preventivo di 46 automezzi, pronti ad essere rivenduti sul mercato, 4 unità immobiliari e 5 aree edificabili nel comune di Abbiategrasso, provento della distrazione prefallimentare; nonché di sventare il tentativo di alienare dalla società, poi, fatta fallire, immobili per un valore di circa 4.000.000 di euro, che sono stati bloccati, su segnalazione della Guardia di Finanza, dal Giudice delegato.
“In questo modo si è impedito a soggetti senza scrupoli di insinuarsi nel tessuto sano dell’economia Pavese ed è stato cautelato un considerevole patrimonio che potrà soddisfare l’erario e i creditori del fallimento”, commenta la Guardia di Finanza che inquadra l’operazione “nelle linee strategiche dell’azione del Corpo, volte a rafforzare l’azione di contrasto ai fenomeni illeciti più gravi e insidiosi, integrando le funzioni di polizia economico-finanziaria con le indagini di polizia giudiziaria e garantendo il perseguimento degli obiettivi di aggressione dei patrimoni dei soggetti dediti ad attività criminose, al fine di assicurare l’effettivo recupero delle somme frutto, oggetto o provento delle condotte illecite.”
Commenti