VOGHERA 28/11/2018: “Voghera com’era… Voghera com’è”. Venerdì la presentazione del volume in Biblioteca
VOGHERA – Venerdì 30 novembre, alle ore 18, presso la Biblioteca Civica Ricottiana di Voghera, sarà presentato il libro “Voghera com’era… Voghera com’è” (Primula Editore).
Il libro si presenta come un lavoro fotografico realizzato paragonando le cartoline in bianco nero di Voghera con le fotografie a colori realizzate da fotografi vogheresi.
Le cartoline d’epoca tratte dalle collezioni di Andrea Massone e Maurizio Cavallaro sono contrapposte agli scatti di Rocco Balocco, Massimo Barbieri, Michela Bonelli, Arnaldo Calanca, Guido Colla, Giovanna Corti, Fabio Draghi, Giorgio Ghersani, Giorgio Macellari, Fabio Salmoirago.
Il tutto “condito” da aneddoti e curiosità sulla città e brani tratti da romanzi editi dalla stessa casa editrice.
A seguire la premessa del volume realizzata da Fabio Draghi.
Un progetto ambizioso quello di confrontare le immagini di cartoline d’epoca alla realtà odierna. Nell’epoca della globalizzazione, artisti quali Halley Docherty o Julien Knez si sono cimentati incastonando scatti d’epoca, dipinti, copertine di dischi o di riviste in fotografie moderne, che ne fanno da cornice. Vere e proprie perle, con la consapevolezza che quanto raffigura il passato è perso per sempre, ma non per questo dimenticato. Immagini ibride che mostrano il contrasto netto a livello di colori, toni, luci e, soprattutto, in riferimento al quotidiano, alla cosiddetta vita di strada di tutti i giorni.
In maniera quasi analoga, senza incassare le immagini, si è tentato di fare qualcosa di simile, mettendo a confronto cartoline d’epoca in bianco e nero con scatti fotografici a colori di oggi, cercando di condividere la medesima prospettiva di una volta, come un raffronto tra prima e dopo. Immagini moderne che mostrano come Voghera sia mutata in modo significativo nel tempo: piccoli alberi che adornavano i viali cittadini oggi contrastano con piante ad alto fusto segnando i decenni d’anzianità dalle cartoline di un tempo; lo skyline una volta contraddistinto dai campanili oggi lascia spazio a palazzi e condomini sorti con il cosiddetto miracolo italiano post secondo conflitto mondiale.
Sfogliando le pagine di questa raccolta, occorre ridefinire il contesto delle cartoline nello scenario odierno. Due scorci accostati distanti nel tempo, ma quasi una medesima immagine ad imitazione della realtà, di allora e di oggi. Un mondo reale tanto uguale quanto diverso e non solo per la differenza data dalla bicromia bianco nero e dalla fotografia a colori, un’oggettività separata da qualche decennio, come in un mondo parallelo.
Le immagini della Voghera odierna sono state realizzate abilmente da chi di fotografia se ne intende, quasi tutti professionisti dell’arte figurativa della fotografia, restituendo degli scatti molto soggettivi e quasi irriconoscibili, in certi casi, se messi in parallelo con le cartoline.
La città vista dagli artisti fotografi ha comunque qualcosa di speciale. Possiamo adattare il pensiero del pittore Paul Klee anche alle fotografie: “L’arte non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile ciò che non sempre lo è”.
Considerata la varietà delle tematiche affrontate si è deciso di suddividere l’opera in alcuni macrogruppi, riunendo le cartoline per rappresentazione e non per annate.
Se Voghera è cambiata in meglio o in peggio non spetta alle pagine di questo libro affermarlo, ma sta al singolo giudizio insindacabile di ognuno di noi.
Una città cambiata e adattata al passare degli anni…
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