VOGHERA 08/11/2016: Stop alla Pirolisi. Il M5s frena gli entusiasmi. Nanni “Rischia di essere un pasticcio”
VOGHERA – Il Movimento 5 Stelle interviene sulla decisione di ieri della Giunta Regionale di proporre un emendamento al progetto di legge regionale sui parchi che dovrebbe bloccare in modo definitivo lo stabilimento di recupero di pneumatici usati tramite la pirolisi, proposto da una società milanese nel territorio di Retorbido.
I grillini in Regione intervengono per frenare gli entusiasmi, avvertendo che, per motivi puramente tecnici, legati all’entra in vigore del legge una volta approvata, si rischia che tutto venga vanificato.
A spiegare il meccanismo è Iolanda Nanni, consigliere regionale M5S.
Ricordando che “il 24 maggio scorso, in occasione della delibera di Giunta farlocca in cui la Terzi millantava di aver risolto positivamente il caso di Retorbido, salvo poi la stessa apprendere dai tecnici che quella delibera NON poteva applicarsi all’impianto di Retorbido”, Nanni spiega che “anche in questo caso, la situazione è dubbia”.
Perchè?
Prchè “l’emendamento e la legge verranno approvati solo il 15 novembre, vale a dire 4 giorni prima del decreto di VIA che dovrà esprimersi sul rigetto o meno dell’impianto di pirolisi. Ma, per essere valida, la legge deve essere efficace immediatamente, cioè il giorno stesso della sua approvazione.”
Per questo Nanni spiega/suggerisce anche che “Deve cioè essere predisposto un ulteriore emendamento che renda la legge regionale efficace già dal 15 novembre, mentre, ad oggi, sulla base del testo licenziato dalla Commissione Agricoltura e che arriverà il 15 novembre in Aula, la legge è soggetta a vacatio legis, cioè dovrà intercorrere un periodo di circa 15 giorni per la pubblicazione sul BURL ed entrerà in vigore il 1 dicembre 2017.”
Qual è il rischio? Sin chiede Nanni.
“Semplice! – risponde – La Commissione di VIA il 19 novembre potrebbe tener conto dell’approvazione della nuova legge regionale sui parchi in data 15 novembre ma paradossalmente il rigetto potrebbe essere facilmente impugnabile per irragionevolezza e contraddittorietà, poiché la legge stessa non è ancora diventata efficace, non è cioè ancora entrata in vigore”.
Commenta poi la consigliera dai 5 Stelle.
“Sarà quindi un percorso al cardiopalma, in bilico fino all’ultimo secondo. E non potrà cantarsi vittoria finchè tutte le carte non saranno scoperte. Naturalmente, noi ci auguriamo che l’impianto venga rigettato, ma sappiamo anche che ci sono motivazioni vincolanti e certe su cui la Commissione di VIA potrà basarsi. Se si baserà solo su questo emendamento e se la legge regionale non avrà efficacia immediata, la società proponente avrà gioco facile a fare ricorso.”
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