MILANO 14/11/2016: Pirolisi al cardiopalma. Domani il voto sull’emendamento regionale. Ma la società proponente oggi ha detto che è incostituzionale
MILANO – E’ lotta all’ultimo cavillo attorno alla vicenda dell’autorizzazione regionale sull’apertura a Retorbido di un maxi impianto di trattamento di pneumatici usati con la tecnologia della Pirolisi.
Dopo l’attacco della Giunta Regionale (che s’appresta, domani, a far votare un emendamento alla nuova Legge sui parchi, in cui si dice che nel territorio di Retorbido, ricadente nella zona protetta dello Staffora, non possono essere realizzati impianti di trattamento rifiuti, nemmeno quelli il cui l’iter di valutazione è in corso).
Dopo l’attacco della Regione, si diceva, ecco arrivare la contromossa della Società proponente. Una contromossa della portata “Costituzionale”.
Già perchè la società Iet oggi pomeriggio ha presentato un documento in cui paventa l’incostituzionalità della norma che sta per essere votata al “Pirellone” e chiede che la Regione non proceda con la votazione.
A rendere nota l’ultimo capitolo della saga di Retorbido è il movimento 5 stelle, forza politica scettica sin dalla prima ora sulla mossa regionale e in generale sull’intera gestione della procedura di valutazione di impatto ambientale in atto in Regione.
Intitolandolo “Grosso guaio sull’inceneritore di Retorbido” la consigliera regionale Iolanda Nanni spiega che la Italiane energetica Tire “non è stata a guardare ma ha profilato l’illegittimità costituzionale dell’emendamento dalla Giunta”. Nanni, pubblicando stralci della lettera inviata alla Regione dalla ditta, spiega ancora che, secondo la IET, la norma voluta dalla Regione “violerebbe i principi costituzionali dell’uguaglianza, del divieto della disparità di trattamento e della violazione della libertà di impresa (artt. 3 e 42 Cost,) , nonché l’art. 117, co. 2 della Cost.)”.
Tema del contendere la “retroattività” del divieto voluta dalla Regione all’interno dell’emendamento 4bis.
L’esponente grillina alla luce di ciò dice anche “che il timore che salti tutto in aria è fortissimo” e preannuncia una giornata, domani in aula, “al cardiopalma”.
Iolanda Nanni chiude il suo intervento accusando la Giunta di essesi “ridotta all’ultimo momento a presentare un ennesimo atto pasticciato senza valutare tutte le ripercussioni negative del caso”; ma e soprattutto ribadendo la linea che il Movimento avrebbe tenuto.
“Il M5S da 2 anni chiede che il provvedimento di Rigetto sia basato sui criteri ostativi già esistenti!”, scrive Nanni.
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