TORRAZZA COSTE 14/09/2016: Vino dell’Oltrepo. La Regione detta le regole. Fava. Riccagioia vivrà. La promozione spetta al Consorzio non al Distretto. Basta liti. Via ad una modalità comunicativa unica
TORRAZZA COSTE – l’assessore regionale all’Agricoltura Gianni Fava oggi in visita al centro enologico Riccagioia di Torrazza Coste ha tracciato il futuro del vino oltrepadano, si è preso degli impegni ma ha messo anche molti punti sulle “i”
“Ora occorre lavorare per il rilancio del territorio, noi mettiamo tutto quello che possiamo – ha detto -. Ci sono poche risorse ma qui ne arrivano tante. Ognuno faccia il suo mestiere senza pestarsi i piedi. Se ognuno si riappropria delle prerogative che gli competono svolgerà bene il suo lavoro. Il Distretto porta avanti strategie per le imprese, il Consorzio si occupa di promozione, le Strade fanno il loro mestiere. Tutti possono convivere”.
Fava, presenti i rappresentanti di Consorzio Tutela Vini Oltrepo, Distretto Vini Oltrepo, Strada dei Vini e dei Sapori dell’Oltrepo e presidente della Camera di commercio di Pavia, insieme alla
promozione del vino e dell’Oltrepo ha tracciato anche il futuro del centro di Riccagioia, da due anni declassato a soggetto indefinito dalla sorte incerta
“Riccagioia sarà resa disponibile a soggetti che propongano un progetto di continuità – ha spiegato
Fava -. Il tavolo di oggi è servito a chiarire con i vari attori quali siano le aspettative e il loro interesse a entrare in una gestione che possa essere operativa e utile per il territorio”.
E sulla proprietà. “Intendiamo mantenerla in capo a Regione – ha precisato Fava -, ma anche renderla disponibile a un soggetto o, sarebbe meglio, più soggetti esterni, che si facciano carico di porre in essere le finalità del lascito Gallini e che riguardano sostanzialmente lo sviluppo del vino in questo territorio”.
Quanto ai soldi.
“Ci sono soldi nostri che dall’Europa tornano a favore delle aree svantaggiate, circa 7 milioni di euro che vanno a favore del Piano di sviluppo locale – ha sottolineato Fava -. Si tratta di una nuova società che dovrà essere costituita ad hoc, come previsto dal bando. Il 30 settembre
scade il termine: se non si arriva a quello che prevede il bando con una proposta operativa e una società ad hoc noi siam pronti a erogare le risorse e renderle disponibili.
Più precisamente Fava, riferendosi ai colloqui avuti oggi sulla nuova gestione, ha detto “Siamo stati chiari. Entro il 30 settembre deve essere fatta una ‘newco‘, formata dai soggetti che hanno aderito al Piano di sviluppo rurale. Il Gal ha terminato il suo compito, ha finito. Non c’è più spazio, e
tempo per i bisticci. Ho spiegato a tutti che questa è la nuova linea, nel rispetto delle
prerogative di ognuno. Ma senza più pensare a rendite di posizione o ad andare contro l’altro”.
Tradotto. “Ci sarà una selezione pubblica nella scelta di consulenti e tecnici. Le grandi professionalità presenti sul territorio saranno riconosciute adeguatamente”.
Infine sul tema fondamentale della promozione de territorio e del rapporto fra Consorzio e Distretto. “Regione Lombardia non discrimina nessuno – ha detto Fava -, quando dovremo ragionare di tutela e promozione il soggetto è il Consorzio. Il Distretto, che fa un altro mestiere, è legittimato allo stesso modo, non ci sono figli e figliastri, fanno solo cose diverse”.
La morale finale è una sola per la Regione. “Sulla promozione territoriale occorre trovare una sintesi. Mettendosi d’accordo su una modalità comunicativa unica che non confonda il consumatore. La Camera di commercio può essere punto di riferimento per tutti in tal senso. Stop, dunque, alla promozione fatte da tanti soggetti diversi. Serve un coordinamento che superi questa frammentazione che ha danneggiato il territorio”.
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