PAVIA VOGHERA 26/07/2013: Tagliati molti dei (già pochi) alberi selvatici presenti lungo le strade della provincia di Pavia. Le leggi non li tutelano. Per salvarli servirebbero nuove normative
PAVIA VOGHERA – Sulla nota rivista La Settimana enigmistica c’è un simpatico gioco chiamato “Che Cosa Manca?“. Guardate questa ‘doppia’ foto e diteci che cosa manca. La risposta è così semplice che non occorre nemmeno andare a “pagina 46” per conoscerla: mancano gli alberi. Mancano perché nei mesi scorsi sono stati tagliati. Un’operazione (fatta da ditte private) che ha interessato molti alberi disposti lungo le strade della provincia.
I TAGLI: ECCO DOVE!
Il fatto è accaduto nello stesso periodo in modo particolare lungo la Vigentina, a nord di Pavia, fra Siziano e Bornasco (VEDI FOTO SOTTO); lungo la Sp 35 (a Bressana Bottarone ed esempio) e sulla Bressana–Salice. In diversi punti della circolazione gli alberi selvatici sono stati eliminati a “gruppi”, oppure sono stati scelti fra altri presenti nelle vicinanze.
La “potatura” ritratta nella ‘doppia’ foto di apertura si riferisce alla Sp 35, nei pressi del ponte del Po (sponda Oltrepo), nel comune di Bressana Bottarone, un tratto che costeggia anche la ferrovia Pavia-Voghera.
IL TAGLIO PIU’ MASSICCIO SULLA BRESSANA-SALICE A LUNGAVILLA
Il taglio più massiccio di cui abbiamo notizia, invece, e di cui abbiamo documentazione fotografica (VEDI FOTO A LATO), è avvenuto lungo la Bressana–Salice, nel Comune di Lungavilla, nei pressi del cavalcavia sulla A21. E’ qui che una 20tina di piante selvatiche rigogliose sono state eliminate in toto.
In merito a tutta questa operazione di taglio – nonostante le molte telefonate fatte – non siamo riusciti a capire la motivazione. Forse perché sono pericolose, oppure perché troppe? Non sappiamo! Entrambe le motivazioni però, salvo errori, non sembrano adeguate a spiegare l’accaduto: i tronchi presenti lungo le strade della Provincia sono piuttosto esigui di numero; si trovano in posizioni apparentemente non pericolose, spesso al di là del guardrail; inoltre accanto a quelle tagliate ne sorgono altre, che invece sono state lasciate al loro posto.
NON C’E’ TUTELA NORMATIVA PER QUESTE PIANTE
Quel che invece siamo riusciti a capire, è che queste alberature presenti lungo le strade non sono protette da alcuna normativa. Come ci è stato spiegato in via molto informale da alcuni tecnici della Provincia e dalla Forestale dell’Oltrepo Pavese: solo per gli abbattimenti superiori a 200mq di superficie e per fasce di alberi più larghe di 25 mt, occorrono autorizzazioni particolari e sono previsti controlli speciali su ciò che si vuole abbattere. Sotto tali “misure”, non trattandosi di “boschi“, i tagli possono ricevere delle normali autorizzazioni e non subiscono controlli, per così dire, “nel merito”.
SI RISCHIA IL TAGLIO TOTALE DELLE PIANTE
Come anticipato, il problema non sta nella regolarità del taglio (le autorizzazioni ci sarebbero), quanto nel fatto che non esiste una legge che tutela questi alberi selvatici: la cui unica colpa sembra quella di essere disposti su lunghe file a lato strada anziché essere raggruppati a formare un “bosco” (e vieppiù di essere dispersi su un vasto territorio… alberi che se riuniti un boschetto certamente lo formerebbero).
FORSE SERVONO NUOVO NORMATIVE
Il rischio, grave a nostro avviso, è che lentamente, anno dopo anno, nel silenzio generale e nel vuoto normativo che li circonda, questi alberi posti lungo le strade vengano – senza che vi sia una reale necessità – tutti eliminati. Per questo forse servirebbe una nuova normativa.
Nella foto sotto alcuni degli alberi tagliati sulla Vigentina a Bornasco. A seguire poi i link agli articoli che abbiamo scritto dopo questo primo pezzo. Come si può vedere i nostri timori, sollevati nel 2013, non erano affatto infondati. La sparizione degli alberi selvatici (e, per inciso, del relativo sottobosco) è proseguita negli anni, compromettendo non solo la flora ma anche il prezioso habitat degli uccelli, che sono soliti utilizzare gli alberi come base di atterraggio e di sosta.
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